Versetti Biblici Su Blame
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Ma quando Cefa fu venuto ad Antiochia, io gli resistei in faccia perch’egli era da condannare.
Passaggi Scritturali
Io ho peccato contro te, contro te solo, e ho fatto ciò ch’è male agli occhi tuoi; lo confesso, affinché tu sia riconosciuto giusto quando parli, e irreprensibile quando giudichi.
Iniqui testimoni si levano; mi domandano cose delle quali non so nulla.
ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.
Ma ora deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, maldicenza, e non vi escano di bocca parole disoneste.
Sia tolta via da voi ogni amarezza, ogni cruccio ed ira e clamore e parola offensiva con ogni sorta di malignità.
Perciò, o uomo, chiunque tu sii che giudichi, sei inescusabile; poiché nel giudicare gli altri, tu condanni te stesso; poiché tu che giudichi, fai le medesime cose.
Caccia via il beffardo, se n’andranno le contese, e cesseran le liti e gli oltraggi.
Guai al mondo per gli scandali! Poiché, ben è necessario che avvengan degli scandali; ma guai all’uomo per cui lo scandalo avviene!
Se voi dite: Come lo perseguiteremo, come troveremo in lui la causa prima dei suoi mali?
Ma colui che facea torto al suo prossimo lo respinse dicendo: Chi ti ha costituito rettore e giudice su noi?
Ma se voi non perdonate, neppure il Padre vostro che è nei cieli vi perdonerà i vostri falli.
E Aaronne disse a Mosè: "Deh, signor mio, non ci far portare la pena di un peccato che abbiamo stoltamente commesso, e di cui siamo colpevoli.
e allora non son più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me.
Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.
Fratelli, non mormorate gli uni contro gli altri, onde non siate giudicati; ecco il Giudice è alla porta.
E si dicevano l’uno all’altro: "Sì, noi fummo colpevoli verso il nostro fratello, giacché vedemmo l’angoscia dell’anima sua quando egli ci supplicava, e noi non gli demmo ascolto! Ecco perché ci viene addosso quest’angoscia".
Disse poi ai suoi discepoli: E’ impossibile che non avvengano scandali: ma guai a colui per cui avvengono!
Non calunniare il servo presso al suo padrone, ch’ei non ti maledica e tu non abbia a subirne la pena.
Chi accuserà gli eletti di Dio? Iddio è quel che li giustifica.
Ma se avete nel cuor vostro dell’invidia amara e uno spirito di contenzione, non vi gloriate e non mentite contro la verità.
Sian contusi i superbi, perché, mentendo, pervertono la mia causa; ma io medito i tuoi precetti.
tu che mi condanni a pene così amare, e mi fai espiare i falli della mia giovinezza,
Poiché anche Cristo non compiacque a se stesso; ma com’è scritto: Gli oltraggi di quelli che ti oltraggiano son caduti sopra di me.
Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l’Eterno ha fatto cader su lui l’iniquità di noi tutti.
Ma se proprio volete insuperbire contro di me e rimproverarmi la vergogna in cui mi trovo,
essi mostrano che quel che la legge comanda è scritto nei loro cuori per la testimonianza che rende loro la coscienza, e perché i loro pensieri si accusano od anche si scusano a vicenda.
Poiché molti deponevano il falso contro a lui; ma le testimonianze non erano concordi.
Siano tutti insieme svergognati e confusi quelli che si rallegrano del mio male; sian rivestiti d’onta e di vituperio quelli che si levano superbi contro di me.
E Pilato disse ai capi sacerdoti e alle turbe: Io non trovo colpa alcuna in quest’uomo.
Nessuno di quelli che sperano in te sia confuso; sian confusi quelli che si conducono slealmente senza cagione.
Fratelli, quand’anche uno sia stato còlto in qualche fallo, voi, che siete spirituali, rialzatelo con spirito di mansuetudine. E bada bene a te stesso, che talora anche tu non sii tentato.
Perché parla costui in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non un solo, cioè Dio?
Chi copre le sue trasgressioni non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.
Or i capi sacerdoti e gli scribi stavan là, accusandolo con veemenza.
badando bene che nessuno resti privo della grazia di Dio; che nessuna radice velenosa venga fuori a darvi molestia sì che molti di voi restino infetti;
Mi lagno io forse d’un uomo? E come farei a non perder la pazienza?
Ogni parola delle loro labbra è peccato della lor bocca; siano dunque presi nei laccio della lor superbia; siano presi per le maledizioni e le menzogne che proferiscono.
a motivo di tutti i peccati che Baasa ed Ela, suo figliuolo, aveano commesso e fatto commettere ad Israele, provocando ad ira l’Eterno, l’Iddio d’Israele, con i loro idoli.
Quelli che peccano, riprendili in presenza di tutti, onde anche gli altri abbian timore.
Non io, la tua bocca stessa ti condanna; le tue labbra stesse depongono contro a te.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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