Versetti Biblici Su Comfort in Labor
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
e mentre penava a partorire, la levatrice le disse: "Non temere, perché eccoti un altro figliuolo".
Passaggi Scritturali
La donna, quando partorisce, è in dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’angoscia, per l’allegrezza che sia nata al mondo una creatura umana.
Prima di provar le doglie del parto, ella ha partorito; prima che le venissero i dolori, ha dato alla luce un maschio.
dall’Iddio di tuo padre che t’aiuterà, e dall’Altissimo che ti benedirà con benedizioni del cielo di sopra, con benedizioni dell’abisso che giace di sotto, con benedizioni delle mammelle e del seno materno.
Possan tuo padre e tua madre rallegrarsi, e possa gioire colei che t’ha partorito!
Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida in mezzo alle sue doglie, così siamo stati noi dinanzi a te, o Eterno.
consoli i vostri cuori e vi confermi in ogni opera buona e in ogni buona parola.
Benedetto sia Iddio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle misericordie e l’Iddio d’ogni consolazione,
Iddio è nel mezzo di lei; essa non sarà smossa. Iddio la soccorrerà allo schiarire del mattino.
il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione onde noi stessi siam da Dio consolati, possiam consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione.
E Dio fece del bene a quelle levatrici; e il popolo moltiplicò e divenne oltremodo potente.
O tu che dimori sul Libano, che t’annidi fra i cedri, come farai pietà quando ti coglieranno i dolori, le doglie pari a quelle d’una donna di parto!
Ora dunque non temete; io sostenterò voi e i vostri figliuoli". E li confortò, e parlò al loro cuore.
E perché quelle levatrici temettero Iddio, egli fece prosperare le loro case.
Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.
e a gran voce esclamò: Benedetta sei tu fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno!
E l’angelo, entrato da lei, disse: Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è teco.
Poiché ecco, non appena la voce del tuo saluto m’è giunta agli orecchi, il bambino m’è per giubilo balzato nel seno.
Fa abitar la sterile in famiglia, qual madre felice di figliuoli. Alleluia.
tu accrescerai la mia grandezza, e ti volgerai di nuovo a me per consolarmi.
Dolori di donna di parto verranno per lui; egli è un figliuolo non savio; poiché, quand’è giunto il momento, non si presenta per nascere.
Or quando venne il tempo in cui doveva partorire, ecco ch’essa aveva in seno due gemelli.
Soffri e gemi, o figliuola di Sion, come donna che partorisce! Poiché ora uscirai dalla città, dimorerai per i campi, e andrai fino a Babilonia. Là tu sarai liberata, là l’Eterno ti riscatterà dalla mano dei tuoi nemici.
Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio.
Tu sei stato il mio sostegno fin dal seno materno, sei tu che m’hai tratto dalle viscere di mia madre; tu sei del continuo l’oggetto della mia lode.
un tremore li colse quivi, una doglia come di donna che partorisce.
E l’Eterno rispose: "La mia presenza andrà teco, e io ti darò riposo".
E beata è colei che ha creduto, perché le cose dettele da parte del Signore avranno compimento.
Ma egli le disse: Figliuola, la tua fede t’ha salvata; vattene in pace.
Come un uomo cui sua madre consola, così io consolerò voi, e sarete consolati in Gerusalemme.
Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto.
Sì, tu sei quello che m’hai tratto dal seno materno; m’hai fatto riposar fidente sulle mammelle di mia madre.
Questo è il mio conforto nella mia afflizione; che la tua parola mi vivifica.
Noi ne abbiamo udito la fama, e le nostre mani si sono infiacchite; l’angoscia ci coglie, un dolore come di donna che partorisce.
Io che preparo la nascita non farei partorire? dice l’Eterno; Io che fo partorire chiuderei il seno materno? dice il tuo Dio.
E l’Eterno rivolse all’angelo che parlava meco, delle buone parole, delle parole di conforto.
Non si affaticheranno invano, e non avranno più figliuoli per vederli morire a un tratto; poiché saranno la progenie dei benedetti dall’Eterno, e i loro rampolli staran con essi.
E tu ne avrai gioia ed allegrezza, e molti si rallegreranno per la sua nascita.
E la tua serva diceva: Oh possa la parola del re, mio signore, darmi tranquillità! poiché il re mio signore è come un angelo di Dio per discernere il bene dal male. L’Eterno, il tuo Dio, sia teco!"
Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo.
E il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: Non piangere!
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