Versetti Biblici Su Emotional Distress
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
quando lo spavento vi piomberà addosso come una tempesta quando la sventura v’investirà come un uragano, e vi cadranno addosso la distretta l’angoscia.
Passaggi Scritturali
L’Eterno e vicino a quelli che hanno il cuor rotto, e salva quelli che hanno lo spirito contrito.
Ma, gridando essi all’Eterno nella loro distretta, egli li trae fuori dalle loro angosce.
il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione onde noi stessi siam da Dio consolati, possiam consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione.
Quanto a me, Daniele, il mio spirito fu turbato dentro di me, e le visioni della mia mente mi spaventarono.
Allora gridarono all’Eterno nella loro distretta, e li salvò dalle loro angosce.
Le angosce del mio cuore si sono aumentate; traimi fuori dalle mie distrette.
Il vituperio m’ha spezzato il cuore e son tutto dolente; ho aspettato chi si condolesse meco, non v’è stato alcuno; ho aspettato dei consolatori, ma non ne ho trovati.
Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia!
O Eterno, guarda, ch’io sono in angoscia! Le mie viscere si commuovono, il cuore mi si sconvolge in seno, perché la mia ribellione è stata grave. Fuori, la spada mi orba de’ miei figliuoli; dentro, sta la morte.
Poiché mali innumerevoli mi circondano; le mie iniquità m’hanno raggiunto, e non posso abbracciarle con lo sguardo. Sono in maggior numero de’ capelli del mio capo, e il mio cuore vien meno!
Canto dei pellegrinaggi. Nella mia distretta ho invocato l’Eterno, ed egli m’ha risposto.
Non v’è nulla d’intatto nella mia carne a cagion della tua ira; non v’è requie per le mie ossa a cagion del mio peccato.
Nel giorno della mia distretta, io ho cercato il Signore; la mia mano è stata tesa durante la notte senza stancarsi, l’anima mia ha rifiutato d’esser consolata.
Il mio spirito è abbattuto in me, il mio cuore è tutto smarrito dentro di me.
Ed egli disse loro: Perché siete turbati? E perché vi sorgono in cuore tali pensieri?
Poiché noi siam consumati per la tua ira, e siamo atterriti per il tuo cruccio.
Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all’estremo; perplessi, ma non disperati;
Mi lagno io forse d’un uomo? E come farei a non perder la pazienza?
Tu dici: Guai a me! poiché l’Eterno aggiunge tristezza al mio dolore; io m’affanno a gemere, e non trovo requie.
egli che mi piomba addosso dal seno della tempesta, che moltiplica senza motivo le mie piaghe,
per questa ragione, fratelli, siamo stati consolati a vostro riguardo, in mezzo a tutte le nostre distrette e afflizioni, mediante la vostra fede;
Nella mia distretta invocai l’Eterno, e gridai al mio Dio. Egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne ai suoi orecchi.
Nella mia distretta invocai l’Eterno e gridai al mio Dio. Egli udì la mia voce dal suo tempio e il mio grido pervenne a lui, ai suoi orecchi.
L’anima mia, dal dolore, si strugge in lacrime; rialzami secondo la tua parola.
Abbi pietà di me, o Eterno, perché sono in distretta; l’occhio mio, l’anima mia, le mie viscere son rosi dal cordoglio.
Poiché, la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che mena alla salvezza, e del quale non c’è mai da pentirsi; ma la tristezza del mondo produce la morte.
Allora gridarono all’Eterno nella loro distretta, ed ei li trasse fuori dalle loro angosce.
egli guarisce chi ha il cuor rotto, e fascia le loro piaghe.
Terrori mi si rovesciano addosso; l’onor mio è portato via come dal vento, è passata come una nube la mia felicità.
Io mi ricordo di Dio, e gemo; medito, e il mio spirito è abbattuto. Sela.
Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo.
Allora gridarono all’Eterno nella loro distretta, e li salvò dalle loro angosce;
Perché t’abbatti anima mia? perché ti commuovi in me? Spera in Dio, perch’io lo celebrerò ancora; egli è la mia salvezza e il mio Dio.
Io son tutto curvo e abbattuto, vo attorno tuttodì vestito a bruno.
gettando su lui ogni vostra sollecitudine, perch’Egli ha cura di voi.
Perciò i miei fianchi son pieni si dolori; delle doglie m’han còlto, pari alle doglie d’una donna di parto; io mi contorco, per quel che sento; sono spaventato da quel che vedo.
Poiché in grande afflizione ed in angoscia di cuore vi scrissi con molte lagrime, non già perché foste contristati, ma perché conosceste l’amore che nutro abbondantissimo per voi.
Lo spirito dell’uomo lo sostiene quand’egli è infermo; ma lo spirito abbattuto chi lo solleverà?
Getta sull’Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto sia smosso.
Dall’alto egli ha mandato un fuoco nelle mie ossa, che se n’è impadronito; egli ha teso una rete ai miei piedi, m’ha rovesciata a terra; m’ha gettata nella desolazione, in un languore di tutti i giorni.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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