Versetti Biblici Su Firmament
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Poi Dio disse: "Ci sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque".
Passaggi Scritturali
E Dio fece la distesa e separò le acque ch’erano sotto la distesa, dalle acque ch’erano sopra la distesa. E così fu.
E Dio chiamò la distesa "cielo". Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.
Al Capo dei musici. Salmo di Davide. I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani.
E ancora: Tu, Signore, nel principio, fondasti la terra, e i cieli son opera delle tue mani.
Avea posto intorno a sé, come un padiglione, le tenebre, le raccolte d’acque, le dense nubi de’ cieli.
E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra,
Egli distese una nuvola per ripararli, e accese un fuoco per rischiararli di notte.
Edificò il suo santuario a guisa de’ luoghi eccelsi, come la terra ch’egli ha fondata per sempre.
Egli è colui che sta assiso sul globo della terra, e gli abitanti d’essa son per lui come locuste; egli distese i cieli come una cortina, e li spiega come una tenda per abitarvi;
Tu fondasti ab antico la terra, e i cieli son l’opera delle tue mani.
E al disopra della distesa che stava sopra le loro teste, c’era come una pietra di zaffiro, che pareva un trono; e su questa specie di trono appariva come la figura d’un uomo, che vi stava assiso sopra, su in alto.
La mia mano ha fondato la terra, e la mia destra ha spiegato i cieli; quand’io li chiamò, si presentano assieme.
Poi Dio disse: "Sianvi de’ luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni;
quando gli detti le nubi per vestimento e per fasce l’oscurità,
I cieli furon fatti dalla parola dell’Eterno, e tutto il loro esercito dal soffio della sua bocca.
I cieli son tuoi, tua pure è la terra; tu hai fondato il mondo e tutto ciò ch’è in esso.
quand’egli ancora non avea fatto né la terra né i campi né le prime zolle della terra coltivabile.
Oracolo, parola dell’Eterno, riguardo a Israele. Parola dell’Eterno che ha disteso i cieli e fondata la terra, e che ha formato lo spirito dell’uomo dentro di lui:
Ecco, all’Eterno, al tuo Dio, appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e tutto quanto essa contiene;
e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra". E così fu.
Ma io, io son quegli che ho fatto la terra, e che ho creato l’uomo sovr’essa; io, con le mie mani, ho spiegato i cieli, e comando a tutto l’esercito loro.
Tu l’avevi coperta dell’abisso come d’una veste, le acque s’erano fermate sui monti.
Io guardai, ed ecco, sulla distesa sopra il capo dei cherubini, v’era come una pietra di zaffiro; si vedeva come una specie di trono che stava sopra loro.
Egli distende il settentrione sul vuoto, sospende la terra sul nulla.
e s’udiva un rumore che veniva dall’alto della distesa ch’era sopra le loro teste.
Così parla Iddio, l’Eterno, che ha creato i cieli e li ha spiegati, che ha distesa la terra con tutto quello ch’essa produce, che dà il respiro al popolo che v’è sopra, e lo spirito a quelli che vi camminano.
Io guardo la terra, ed ecco è desolata e deserta; i cieli, e son senza luce.
E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse:
quando assegnava al mare il suo limite perché le acque non oltrepassassero il suo cenno, quando poneva i fondamenti della terra,
Egli s’ammanta di luce come d’una veste; distende i cieli come un padiglione;
Poi Dio disse: "Producano le acque in abbondanza animali viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo".
Egli ha fondato la terra sulle sue basi; non sarà smossa mai in perpetuo.
perch’egli avrà guardato dall’alto del suo santuario; dal cielo l’Eterno avrà mirato la terra
Quand’egli disponeva i cieli io ero là; quando tracciava un circolo sulla superficie dell’abisso,
Per fede intendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; cosicché le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti.
Con la sapienza l’Eterno fondò la terra, e con l’intelligenza rese stabili i cieli.
e videro l’Iddio d’Israele. Sotto i suoi piedi c’era come un pavimento lavorato in trasparente zaffiro, e simile, per limpidezza, al cielo stesso.
Poiché costoro dimenticano questo volontariamente: che ab antico, per effetto della parola di Dio, esistettero de’ cieli e una terra tratta dall’acqua e sussistente in mezzo all’acqua;
Così parla l’Eterno: Se io non ho stabilito il mio patto col giorno e con la notte, e se non ho fissato le leggi del cielo e della terra,
quando condensava le nuvole in alto, quando rafforzava le fonti dell’abisso,
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