Versetti Biblici Su Mortality Awareness
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
O Eterno, fammi conoscere la mia fine e qual è la misura de’ miei giorni. Fa’ ch’io sappia quanto son frale.
Passaggi Scritturali
Insegnaci dunque a così contare nostri giorni, che acquistiamo un cuor savio.
Difatti, i viventi sanno che morranno; ma i morti non sanno nulla, e non v’è più per essi alcun salario; poiché la loro memoria è dimenticata.
Badate a voi stessi, che talora i vostri cuori non siano aggravati da crapula, da ubriachezza e dalle ansiose sollecitudini di questa vita, e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio;
mentre non sapete quel che avverrà domani! Che cos’è la vita vostra? Poiché siete un vapore che appare per un po’ di tempo e poi svanisce.
Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza.
Qual è l’uomo che viva senza veder la morte? che scampi l’anima sua dal potere del soggiorno de’ morti? Sela.
poiché noi che viviamo, siam sempre esposti alla morte per amor di Gesù, onde anche la vita di Gesù sia manifestata nella nostra carne mortale.
Il timor dell’Eterno accresce i giorni ma gli anni degli empi saranno accorciati.
I giorni de’ nostri anni arrivano a settant’anni; o, per i più forti, a ottant’anni; e quel che ne fa l’orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliam via.
Perché ciò a cui la carne ha l’animo è morte, ma ciò a cui lo spirito ha l’animo, è vita e pace;
ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore.
E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio,
perché se vivete secondo la carne, voi morrete; ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi vivrete;
Il timor dell’Eterno è fonte di vita e fa schivare le insidie della morte.
E quello rispose: "Eccomi!" E Isacco: "Ecco, io sono vecchio, e non so il giorno della mia morte.
Ma non v’è bene per l’empio, ed ei non prolungherà i suoi giorni come fa l’ombra che s’allunga; perché non prova timore nel cospetto di Dio.
Poiché io non ho alcun piacere nella morte di colui che muore, dice il Signore, l’Eterno. Convertitevi dunque, e vivete!
Ma l’uomo muore e perde ogni forza; il mortale spira e… dov’è egli?
un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per piantare e un tempo per svellere ciò ch’è piantato;
Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà.
Se fosser savi, lo capirebbero, considererebbero la fine che li aspetta.
Certa è questa parola: che se muoiamo con lui, con lui anche vivremo;
Poiché bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità, e che questo mortale rivesta immortalità.
poiché voi moriste, e la vita vostra è nascosta con Cristo in Dio.
E’ meglio andare in una casa di duolo, che andare in una casa di convito; poiché là è la fine d’ogni uomo, e colui che vive vi porrà mente.
Poiché noi che stiamo in questa tenda, gemiamo, aggravati; e perciò desideriamo non già d’esser spogliati, ma d’esser sopravvestiti, onde ciò che è mortale sia assorbito dalla vita.
perché, se viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo per il Signore; sia dunque che viviamo o che moriamo, noi siamo del Signore.
Cosa di gran momento è agli occhi dell’Eterno la morte de’ suoi diletti.
Non vi maravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nei sepolcri, udranno la sua voce e ne verranno fuori:
Io ho detto: Dio mio, non mi portar via nel mezzo dei miei giorni; i tuoi anni durano per ogni età.
Anche quelli che dormono in Cristo, son dunque periti.
Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire.
Poiché nessuno di noi vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso;
Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati;
Talché la morte opera in noi, ma la vita in voi.
La vita dell’uomo sulla terra è una milizia; i giorni suoi son simili ai giorni d’un operaio.
giacché noi siam d’ieri e non sappiamo nulla; i nostri giorni sulla terra non son che un’ombra;
L’uomo è simile a un soffio, i suoi giorni son come l’ombra che passa.
Chiunque s’accosta, chiunque s’accosta al tabernacolo dell’Eterno, muore; dovrem perire tutti quanti?"
Poiché, la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che mena alla salvezza, e del quale non c’è mai da pentirsi; ma la tristezza del mondo produce la morte.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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