Versetti Biblici Su Nature's Challenges
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Finché la terra durerà, sementa e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno mai".
Passaggi Scritturali
Dice alla neve: "Cadi sulla terra!" lo dice al nembo della pioggia, al nembo delle piogge torrenziali.
Perciò noi non temeremo, anche quando fosse sconvolta la terra, quando i monti fossero smossi in seno ai mari,
Niuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; or Iddio è fedele e non permetterà che siate tentati al di là delle vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, onde la possiate sopportare.
Non temete, o bestie della campagna, perché i pascoli del deserto riverdeggiano, perché gli alberi portano il loro frutto, il fico e la vite producono largamente!
Egli cambia il deserto in uno stagno, e la terra arida in fonti d’acqua.
E come la pioggia e la neve scendon dal cielo e non vi ritornano senz’aver annaffiata la terra, senz’averla fecondata e fatta germogliare sì da dar seme al seminatore e pane da mangiare,
Io ho visto le occupazioni che Dio dà agli uomini perché vi si affatichino.
perché i monti gli producon la pastura; e là tutte le bestie de’ campi gli scherzano intorno.
Tu hai fissato tutti i confini della terra, tu hai fatto l’estate e l’inverno.
Nelle sue mani stanno le profondità della terra, e le altezze de’ monti son sue.
E quegli uomini ne restaron maravigliati e dicevano: Che uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli ubbidiscono?
Ed essi furon presi da gran timore e si dicevano gli uni agli altri: Chi è dunque costui, che anche il vento ed il mare gli obbediscono?
Ché la sventura non spunta dalla terra né il dolore germina dal suolo;
Batte le montagne della sua pastura, e va in traccia d’ogni filo di verde.
L’Eterno fa tutto ciò che gli piace, in cielo e in terra, nei mari e in tutti gli abissi.
Ed un’altra cadde sulla roccia; e come fu nato seccò perché non avea umore.
Nel giorno della prosperità godi del bene, e nel giorno dell’avversità rifletti. Dio ha fatto l’uno come l’altro, affinché l’uomo non scopra nulla di ciò che sarà dopo di lui.
Al soffio di Dio si forma il ghiaccio e si contrae la distesa dell’acque.
Spine e lacci sono sulla via del perverso; chi ha cura dell’anima sua se ne tien lontano.
Anzi, in tutte queste cose, noi siam più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati.
quando le acque del mare muggissero e schiumassero, e per il loro gonfiarsi tremassero i monti.
Poich’egli comanda e fa levare il vento di tempesta, che solleva le onde del mare.
Quante volte si ribellarono a lui nel deserto, e lo contristarono nella solitudine!
Ognun d’essi sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l’uragano, come de’ corsi d’acqua in luogo arido, come l’ombra d’una gran roccia in una terra che langue.
Io farò scaturir de’ fiumi sulle nude alture, e delle fonti in mezzo alle valli; farò del deserto uno stagno d’acqua, e della terra arida una terra di sorgenti;
V’ho dette queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi animo, io ho vinto il mondo.
Egli cambia i fiumi in deserto, e le fonti dell’acqua in luogo arido;
Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario.
e contro tutti i monti alti, e contro tutti i colli elevati;
Poiché sappiamo che fino ad ora tutta la creazione geme insieme ed è in travaglio;
ed entreranno nelle fessure delle rocce e nei crepacci delle rupi per sottrarsi al terrore dell’Eterno e allo splendore della sua maestà, quand’ei si leverà per far tremare la terra.
Poiché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non v’è stata l’uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad ora, né mai più vi sarà.
Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.
ma quando siamo giudicati, siam corretti dal Signore, affinché non siam condannati col mondo.
Porgi l’orecchio a questo, o Giobbe; fermati, e considera le maraviglie di Dio!
Egli è come un albero piantato presso all’acque, che distende le sue radici lungo il fiume; non s’accorge quando vien la caldura, e il suo fogliame riman verde; nell’anno della siccità non è in affanno, e non cessa di portar frutto.
Diletti, non vi stupite della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi, quasiché vi avvenisse qualcosa di strano.
In quel giorno, ogni terreno contenente mille viti del valore di mille sicli d’argento, sarà abbandonato in balìa de’ rovi e de’ pruni.
Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione, come nel dì della tentazione nel deserto
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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