Versetti Biblici Su Ophir
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Essi andarono ad Ofir, vi presero dell’oro, quattrocentoventi talenti, e li portarono al re Salomone.
Passaggi Scritturali
Renderò gli uomini più rari dell’oro fino, più rari dell’oro d’Ofir.
Getta l’oro nella polvere e l’oro d’Ophir tra i ciottoli del fiume
(I servi di Huram e i servi di Salomone che portavano oro da Ofir, portavano anche del legno di sandalo e delle pietre preziose;
E Huram, per mezzo della sua gente, gli mandò delle navi e degli uomini che conoscevano il mare; i quali andaron con la gente di Salomone ad Ofir, vi presero quattrocentocinquanta talenti d’oro, e li portarono al re Salomone.
(La flotta di Hiram che portava oro da Ofir, portava anche da Ofir del legno di sandalo in grandissima quantità, e delle pietre preziose,
Ofir, Havila e Jobab. Tutti questi furono figliuoli di Jokthan.
Tutti questi furono figliuoli di Joktan.
cioè tremila talenti d’oro, d’oro d’Ofir, e settemila talenti d’argento purissimo, per rivestirne le pareti delle sale:
(H22-49) Giosafat costruì delle navi di Tarsis per andare a Ofir in cerca d’oro; ma poi non andò, perché le navi naufragarono a Etsion-Gheber.
Figliuole di re son fra le tue dame d’onore, alla tua destra sta la regina, adorna d’oro d’Ophir.
Non la si acquista con l’oro di Ofir, con l’onice prezioso o con lo zaffiro.
I Nethinei si stabilirono sulla collina, e Tsiha e Ghishpa erano a capo dei Nethinei.
E prese tutto l’oro e l’argento e tutti i vasi che si trovavano nella casa di Dio in custodia di Obed-Edom, e i tesori della casa del re; prese pure degli ostaggi, e se ne tornò a Samaria.
argento battuto in lastre portato da Tarsis, oro venuto da Ufaz, opera di scultore e di man d’orefice; son vestiti di porpora e di scarlatto, son tutti lavoro d’abili artefici.
Omri fece ciò ch’è male agli occhi dell’Eterno, e fece peggio di tutti i suoi predecessori;
E que’ Madianiti lo vendettero in Egitto a Potifar, ufficiale di Faraone, capitano delle guardie.
nel quarto ordine, un grisolito, un onice e un diaspro. Queste pietre erano incastrate nei loro castoni d’oro.
I figliuoli di Gomer: Ashkenaz, Rifat e Togarma.
I figliuoli di Elifaz furono: Teman, Omar, Tsefo, Gatam e Kenaz.
Kefar-Ammonai, Ofni e Gheba: dodici città e i loro villaggi;
Passa, vattene, o abitatrice di Shafir, in vergognosa nudità; non esce più l’abitatrice di Tsaanan; il cordoglio di Bet-Haetsel vi priva di questo rifugio.
Figliuoli di Gomer: Ashkenaz, Rifat Togarma.
Hiram avea mandato al re centoventi talenti d’oro.
I mercanti di Sceba e di Raama anch’essi trafficano teco; provvedono i tuoi mercati di tutti i migliori aromi, d’ogni sorta di pietre preziose, e d’oro.
Di là salì contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Kiriath-Sefer.
E i capi dei popolo portarono pietre d’onice e pietre da incastonare per l’efod e per il pettorale,
Egli costruì la porta superiore della casa dell’Eterno, e fece molti lavori sulle mura di Ofel.
E il re Davide consacrò anche quelli all’Eterno, come avea già consacrato l’argento e l’oro che avea portato via a tutte le nazioni: agli Edomiti, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei ed agli Amalekiti.
Il re Salomone fece venire da Tiro Hiram,
Per il lato di mezzogiorno, la sorte designò Obed-Edom; e per i magazzini designò i suoi figliuoli.
E Mosè e il sacerdote Eleazar presero dalle loro mani tutto quell’oro in gioielli lavorati.
Ed Omri con tutto Israele salì da Ghibbethon e assediò Tirtsa.
alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di lino, con attorno ai fianchi una cintura d’oro d’Ufaz.
Poi lavorarono le pietre d’onice, incastrate in castoni d’oro, sulle quali incisero i nomi de’ figliuoli d’Israele, come s’incidono i sigilli.
oltre quello che percepiva dai trafficanti e dai negozianti che gliene portavano, da tutti i re d’Arabia e dai governatori del paese che recavano a Salomone dell’oro e dell’argento.
Ghera, Scefufan e Huram.
Essa non ha riconosciuto ch’ero io che le davo il grano, il vino, l’olio, che le prodigavo l’argento e l’oro, di cui essi hanno fatto uso per Baal!
Giuseppe fu menato in Egitto; e Potifar, ufficiale di Faraone, capitano delle guardie, un Egiziano, lo comprò da quegl’Ismaeliti, che l’aveano menato quivi.
Salomone ricoprì d’oro i cherubini.
Abramo era molto ricco di bestiame, d’argento e d’oro.
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