Versetti Biblici Su Silence in Grief
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Si segga egli solitario e stia in silenzio quando l’Eterno glielo impone!
Passaggi Scritturali
Io sono stato muto, in silenzio, mi son taciuto senz’averne bene; anzi il mio dolore s’è inasprito.
Beati quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati.
Non sono i morti che lodano l’Eterno, né alcuno di quelli che scendono nel luogo del silenzio;
E rimasero seduti per terra, presso a lui, sette giorni e sette notti; e nessuno di loro gli disse verbo, perché vedevano che il suo dolore era molto grande.
Gli astanti m’ascoltavano pieni d’aspettazione, si tacevan per udire il mio parere.
Non piangete per il morto, non vi affliggete per lui; ma piangete, piangete per colui che se ne va, perché non tornerà più, e non vedrà più il suo paese natìo.
Ogni carne faccia silenzio in presenza dell’Eterno! poich’egli s’è destato dalla sua santa dimora".
e se non v’è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio.
Egli non griderà, non alzerà la voce, non la farà udire per le strade.
Canto. Salmo di Asaf. O Dio, non startene cheto; non rimaner muto ed inerte, o Dio!
Non contenderà, né griderà, né alcuno udrà la sua voce nelle piazze.
Ma l’Eterno è nel suo tempio santo; tutta la terra faccia silenzio in presenza sua!
I superstiti son sepolti dalla morte, e le vedove loro non li piangono.
Di Davide. Io grido a te, o Eterno; Ròcca mia, non esser sordo alla mia voce, che talora, se t’allontani senza rispondermi, io non diventi simile a quelli che scendon nella fossa.
Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia!
tu hai udito la mia voce; non nascondere il tuo orecchio al mio sospiro, al mio grido!
Poiché nella morte non c’è memoria di te; chi ti celebrerà nel soggiorno de’ morti?
Allora Davide e tutti quelli ch’eran con lui alzaron la voce e piansero, finché non ebbero più forza di piangere.
non si romperà per loro il pane del lutto per consolarli d’un morto, e non si offrirà loro a bere la coppa della consolazione per un padre o per una madre.
un tempo per strappare e un tempo per cucire; un tempo per tacere e un tempo per parlare;
I Leviti facevano far silenzio a tutto il popolo, dicendo: "Tacete, perché questo giorno è santo; non v’attristate!"
Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza.
Fammi udire gioia ed allegrezza; fa’ che le ossa che tu hai tritate festeggino.
Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.
Rimandavi a vuoto le vedove, e le braccia degli orfani eran spezzate.
Gli occhi miei vengon meno bramando la tua parola, mentre dico: Quando mi consolerai?
Tacete! lasciatemi stare! voglio parlare io, e m’avvenga quello che può!
E voi tornaste e piangeste davanti all’Eterno; ma l’Eterno non dette ascolto alla vostra voce e non vi porse orecchio.
Per il Capo de’ Musici. Secondo Jeduthun. Salmo di Asaf. La mia voce s’eleva a Dio, e io grido; la mia voce s’eleva a Dio, ed egli mi porge l’orecchio.
Poiché così parla l’Eterno: Non entrare nella casa del lutto, non andare a far cordoglio con loro né a compiangerli, perché, dice l’Eterno, io ho ritirato da questo popolo la mia pace, la mia benignità, la mia compassione.
Tu nascondi la tua faccia, essi sono smarriti; tu ritiri il loro fiato, ed essi muoiono e tornano nella loro polvere.
O Eterno, fa’ ch’io non sia confuso, perché io t’invoco; siano confusi gli empi, sian ridotti al silenzio nel soggiorno de’ morti.
Se no, tu dammi ascolto, taci, e t’insegnerò la saviezza".
La mia cetra non dà più che accenti di lutto, e la mia zampogna voce di pianto.
Attendi a me, e rispondimi; io non ho requie nel mio lamento, e gemo,
Sospira in silenzio; non portar lutto per i morti, cingiti il capo col turbante, mettiti i calzari ai piedi, non ti coprire la barba, non mangiare il pane che la gente ti manda".
Quando Iddio dà requie chi lo condannerà? Chi potrà contemplarlo quando nasconde il suo volto a una nazione ovvero a un individuo,
Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, o Eterno, già la conosci appieno.
Quella notte sia notte sterile, e non vi s’oda grido di gioia.
Essendo dunque queste cose fuor di contestazione, voi dovete acquetarvi e non far nulla di precipitato;
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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