Versetti Biblici Su Solitude
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
E licenziatele si ritirò in disparte sul monte per pregare. E fattosi sera, era quivi tutto solo.
Passaggi Scritturali
Essi andavano errando nel deserto per vie desolate; non trovavano città da abitare.
Poi, la mattina, essendo ancora molto buio, Gesù, levatosi, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e quivi pregava.
Ma egli si ritirava ne’ luoghi deserti e pregava.
Ecco, me ne fuggirei lontano, andrei a dimorar nel deserto; Sela.
Io lo guardo dal sommo delle rupi e lo contemplo dall’alto dei colli; ecco, è un popolo che dimora solo, e non è contato nel novero delle nazioni.
Iddio dona al solitario una famiglia, trae fuori i prigionieri e dà loro prosperità; solo i ribelli dimorano in terra arida.
Ecco, l’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascun dal canto suo, e mi lascerete solo; ma io non son solo, perché il Padre è meco.
Si segga egli solitario e stia in silenzio quando l’Eterno glielo impone!
Chi dimora nel ritiro dell’Altissimo alberga all’ombra dell’Onnipotente.
Io non mi son seduto nell’assemblea di quelli che ridono, e non mi son rallegrato, ma per cagion della tua mano mi son seduto solitario, perché tu mi riempivi d’indignazione.
Poich’egli mi nasconderà nella sua tenda nel giorno dell’avversità, m’occulterà nel luogo più segreto del suo padiglione, mi leverà in alto sopra una roccia.
Ma l’Eterno è nel suo tempio santo; tutta la terra faccia silenzio in presenza sua!
Ma lo spirito entrò in me; mi fece rizzare in piedi, e l’Eterno mi parlò e mi disse: "Va’, chiuditi in casa tua!
E preso commiato, se ne andò sul monte a pregare.
Ed egli disse loro: Venitevene ora in disparte, in luogo solitario, e riposatevi un po’. Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non aveano neppur tempo di mangiare.
Quella notte sia notte sterile, e non vi s’oda grido di gioia.
Il deserto e la terra arida si rallegreranno, la solitudine gioirà e fiorirà come la rosa;
Poiché così avea detto il Signore, l’Eterno, il Santo d’Israele: Nel tornare a me e nel tenervi in riposo starà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia starà la vostra forza; ma voi non l’avete voluto!
Certo, non entrerò nella tenda della mia casa, né salirò sul letto ove mi corico,
smunta dalla miseria e dalla fame, ridotta a brucare il deserto, la terra da tempo nuda e desolata,
Il mio popolo abiterà in un soggiorno di pace, in dimore sicure, in quieti luoghi di riposo.
"Io sono straniero e avventizio fra voi; datemi la proprietà di un sepolcro fra voi, affinché io seppellisca il mio morto e me lo tolga d’innanzi".
Allora Salomone disse: "L’Eterno ha dichiarato che abiterebbe nella oscurità!
Geremia uscì da Gerusalemme per andare nel paese di Beniamino, per ricever quivi la sua porzione in mezzo al popolo.
Tu li nascondi all’ombra della tua presenza, lungi dalle macchinazioni degli uomini; tu li occulti in una tenda, lungi dagli attacchi delle lingue.
Saprai sicura la tua tenda; e, visitando i tuoi pascoli, vedrai che non ti manca nulla.
Tremate e non peccate; ragionate nel cuor vostro sui vostri letti e tacete. Sela.
Ma ora l’Eterno, il mio Dio, m’ha dato riposo d’ogn’intorno; io non ho più avversari, né mi grava alcuna calamità.
Ognun d’essi sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l’uragano, come de’ corsi d’acqua in luogo arido, come l’ombra d’una gran roccia in una terra che langue.
Tutto il tempo del suo nazireato egli è consacrato all’Eterno.
Avrai pure un luogo fuori del campo; e là fuori andrai per i tuoi bisogni;
al quale ho dato per dimora il deserto, e la terra salata per abitazione?
Tacete! lasciatemi stare! voglio parlare io, e m’avvenga quello che può!
Gli occhi miei prevengono lo vigilie della notte, per meditare la tua parola.
Anche quando i principi siedono e parlano contro di me, il tuo servitore medita i tuoi statuti.
Tu hai allontanato da me i miei conoscenti, m’hai reso un’abominazione per loro. Io son rinchiuso e non posso uscire.
Sian contusi i superbi, perché, mentendo, pervertono la mia causa; ma io medito i tuoi precetti.
Gli astanti m’ascoltavano pieni d’aspettazione, si tacevan per udire il mio parere.
E mi sarete santi, poiché io, l’Eterno, son santo, e v’ho separati dagli altri popoli perché foste miei.
Gesù quindi, sapendo che stavan per venire a rapirlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, tutto solo.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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