Versetti Biblici Su Somber
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Poiché, la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che mena alla salvezza, e del quale non c’è mai da pentirsi; ma la tristezza del mondo produce la morte.
Passaggi Scritturali
Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia!
L’occhio mio si oscura pel dolore, tutte le mie membra non son più che un’ombra.
Io raccoglierò quelli che sono nel dolore lungi dalle feste solenni; sono tuoi; su loro grava l’obbrobrio!
Allora Salomone disse: "L’Eterno ha dichiarato che abiterebbe nella oscurità!
Per questo langue il nostro cuore, per questo s’oscuran gli occhi nostri:
Il giorno dell’Eterno non è esso forse tenebre, e non luce? oscurissimo e senza splendore?
Allora Salomone disse: "L’Eterno ha dichiarato che abiterebbe nella oscurità!
lo volgerà verso la terra, ed ecco, non vedrà che distretta, tenebre, oscurità piena d’angoscia, e sarà sospinto in fitta tenebria.
Se lo riprendano le tenebre e l’ombra di morte, resti sovr’esso una fitta nuvola, le eclissi lo riempian di paura!
Così parla l’Eterno: Noi udiamo un grido di terrore, di spavento, e non di pace.
Io sono stato muto, in silenzio, mi son taciuto senz’averne bene; anzi il mio dolore s’è inasprito.
E disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate.
Giuda è in lutto, e le assemblee delle sue porte languiscono, giacciono per terra in abito lugubre; il grido di Gerusalemme sale al cielo.
E l’uomo di Dio posò lo sguardo sopra Hazael, e lo fissò così a lungo, da farlo arrossire, poi si mise a piangere.
Muterò le vostre feste in lutto, e tutti i vostri conti in lamento; coprirò di sacchi tutti i fianchi, e ogni testa sarà rasa. Getterò il paese in lutto come un figlio unico, e la sua fine sarà come un giorno d’amarezza.
perché ho avuto paura di te che sei uomo duro; tu prendi quel che non hai messo, e mieti quel che non hai seminato.
Il vituperio m’ha spezzato il cuore e son tutto dolente; ho aspettato chi si condolesse meco, non v’è stato alcuno; ho aspettato dei consolatori, ma non ne ho trovati.
Quella notte sia notte sterile, e non vi s’oda grido di gioia.
M’ha fatto abitare in luoghi tenebrosi, come quelli che son morti da lungo tempo.
Le vie di Sion fanno cordoglio, perché nessuno vien più alle solenni assemblee; tutte le sue porte sono deserte; i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono addolorate, ed ella stessa è piena d’amarezza.
Allora disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate meco.
La tristezza val meglio del riso; poiché quando il viso è mesto, il cuore diventa migliore.
Perciò, cingetevi di sacchi, fate cordoglio, mandate lamenti! perché l’ardente ira dell’Eterno non s’è stornata da noi.
Perché io sto per cadere, e il mio dolore è del continuo davanti a me.
I miei giorni son come l’ombra che s’allunga, e io son disseccato come l’erba.
Tu dici: Guai a me! poiché l’Eterno aggiunge tristezza al mio dolore; io m’affanno a gemere, e non trovo requie.
Io rivesto i cieli di nero, e do loro un cilicio per coperta.
Invece, perché v’ho detto queste cose, la tristezza v’ha riempito il cuore.
Ora, purtroppo, Dio m’ha ridotto senza forze, ha desolato tutta la mia casa;
Altri dimoravano in tenebre e in ombra di morte, prigionieri nell’afflizione e nei ferri,
Si segga egli solitario e stia in silenzio quando l’Eterno glielo impone!
Or ogni disciplina sembra, è vero, per il presente non esser causa d’allegrezza, ma di tristizia; però rende poi un pacifico frutto di giustizia a quelli che sono stati per essa esercitati.
Io son tutto curvo e abbattuto, vo attorno tuttodì vestito a bruno.
Perché dar la luce all’infelice e la vita a chi ha l’anima nell’amarezza,
I legami della morte m’aveano circondato e i torrenti della distruzione m’aveano spaventato.
ella avea l’anima piena di amarezza, e pregò l’Eterno piangendo dirottamente.
(H21-11) E tu, figliuol d’uomo, gemi! Coi lombi rotti e con dolore amaro, gemi dinanzi agli occhi loro.
Io avevo dunque meco stesso determinato di non venire a voi per rattristarvi una seconda volta.
questo solo sente: che il suo corpo soffre, che l’anima sua è in lutto".
non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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