Versetti Biblici Su Nature Reflection
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Considerai la cosa, e mi posi a riflettere; e da quel che vidi trassi una lezione:
Passaggi Scritturali
Al Capo dei musici. Salmo di Davide. I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani.
E intorno al vestire, perché siete con ansietà solleciti? Considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano e non filano;
Porgi l’orecchio a questo, o Giobbe; fermati, e considera le maraviglie di Dio!
Dice alla neve: "Cadi sulla terra!" lo dice al nembo della pioggia, al nembo delle piogge torrenziali.
E noi tutti contemplando a viso scoperto, come in uno specchio, la gloria del Signore, siamo trasformati nell’istessa immagine di lui, di gloria in gloria, secondo che opera il Signore, che è Spirito.
essi veggono le opere dell’Eterno e le sue maraviglie nell’abisso.
Sì, voi partirete con gioia, e sarete ricondotti in pace; i monti e i colli daranno in gridi di gioia dinanzi a voi, e tutti gli alberi della campagna batteranno le mani.
Considera i cieli, e vedi! guarda le nuvole, come sono più in alto di te!
festeggi la campagna e tutto quello ch’è in essa; tutti gli alberi delle foreste dian voci di gioia
Io mi ricordo dei giorni antichi; io medito tutti i tuoi fatti; io rifletto sull’opera delle tue mani.
ad essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente,
E come abbiamo portato l’immagine del terreno, così porteremo anche l’immagine del celeste.
Distogli gli occhi miei dal contemplare la vanità, e vivificami nelle tue vie.
Il deserto e la terra arida si rallegreranno, la solitudine gioirà e fiorirà come la rosa;
E ho visto anche un’altra vanità sotto il sole:
Tu mandi il tuo spirito, essi sono creati, e tu rinnovi la faccia della terra.
Venite, mirate le opere dell’Eterno, il quale compie sulla terra cose stupende.
Poiché così m’ha detto l’Eterno: Io me ne starò tranquillo e guarderò dalla mia dimora, come un calore sereno alla luce del sole, come una nube di rugiada nel calor della mèsse.
E come la pioggia e la neve scendon dal cielo e non vi ritornano senz’aver annaffiata la terra, senz’averla fecondata e fatta germogliare sì da dar seme al seminatore e pane da mangiare,
Poiché la terra sarà ripiena della conoscenza della gloria dell’Eterno, come le acque coprono il fondo del mare.
Gli alberi delle foreste dian voci di gioia nel cospetto dell’Eterno, poich’egli viene a giudicare la terra.
perch’egli avrà guardato dall’alto del suo santuario; dal cielo l’Eterno avrà mirato la terra
Pensa piuttosto a magnificar le sue opere; gli uomini le celebrano nei loro canti,
Risuoni il mare e quel ch’esso contiene; festeggi la campagna e tutto quello ch’è in essa.
o parla alla terra ed essa te lo insegnerà, e i pesci del mare te lo racconteranno.
La luce è dolce, ed è cosa piacevole agli occhi vedere il sole.
L’Eterno guarda dal cielo; egli vede tutti i figliuoli degli uomini:
Batte le montagne della sua pastura, e va in traccia d’ogni filo di verde.
che s’abbassa a riguardare nei cieli e sulla terra?
Esso stilla sui pascoli del deserto, e i colli son cinti di gioia.
Si rallegrino i cieli e gioisca la terra; risuoni il mare e quel ch’esso contiene;
Pratica trafori per entro le rocce, e l’occhio suo scorge quanto v’è di prezioso.
è come la luce mattutina, quando il sole si leva in un mattino senza nuvole, e col suo splendore, dopo la pioggia, fa spuntare l’erbetta dalla terra".
Guardo i monti, ed ecco tremano, e tutti i colli sono agitati.
Considerate i gigli, come crescono; non faticano e non filano; eppure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro.
Quand’io considero i tuoi cieli, opra delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte,
mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono son solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.
L’Eterno ha riguardato dal cielo sui figliuoli degli uomini per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, che cercasse Iddio.
Egli cambia il deserto in uno stagno, e la terra arida in fonti d’acqua.
Io dunque mi levai, uscii nella pianura, ed ecco che quivi stava la gloria dell’Eterno, gloria simile a quella che avevo veduta presso al fiume Kebar; e caddi sulla mia faccia.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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