Versetti Biblici Su Terror
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Paure lo atterriscono d’ogn’intorno, lo inseguono, gli stanno alle calcagna.
Passaggi Scritturali
Ci son toccati il terrore, la fossa, la desolazione e la ruina.
Io ti ridurrò uno spavento, e non sarai più; ti si cercherà ma non ti si troverà mai più, dice il Signore, l’Eterno".
Egli è strappato dalla sua tenda che credea sicura, e fatto scendere verso il re degli spaventi.
Oggi comincerò a ispirare paura e terrore di te ai popoli che sono sotto il cielo intero, sì che, all’udire la tua fama, tremeranno e saranno presi d’angoscia dinanzi a te".
Ecco perché sei circondato di lacci, e spaventato da sùbiti terrori.
Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto.
Tu sarai stabilita fermamente mediante la giustizia; sarai lungi dall’oppressione, ché non avrai niente da temere; e dalla ruina, ché non si accosterà a te.
Così parla l’Eterno: Noi udiamo un grido di terrore, di spavento, e non di pace.
Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più".
Temete per voi stessi la spada, ché furiosi sono i castighi della spada affinché sappiate che v’è una giustizia".
Le lor tende, i loro greggi saranno presi; saranno portati via i loro padiglioni, tutti i loro bagagli, i loro cammelli; si griderà loro: "Spavento da tutte le parti!"
così perseguitali con la tua tempesta, e spaventali col tuo uragano.
I loro bimbi saranno schiacciati davanti ai loro occhi, le loro case saran saccheggiate, le loro mogli saranno violentate.
Paura e tremito m’hanno assalito, e il terrore mi ha sopraffatto;
Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque v’ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio.
quando lo spavento vi piomberà addosso come una tempesta quando la sventura v’investirà come un uragano, e vi cadranno addosso la distretta l’angoscia.
Non uscite nei campi, non camminate per le vie, perché la spada del nemico è là, e il terrore d’ogn’intorno.
La paura degli uomini costituisce un laccio, ma chi confida nell’Eterno è al sicuro.
Come sono stati distrutti in un momento, portati via, consumati per casi spaventevoli!
uno spavento mi prese, un tremore che mi fece fremer tutte l’ossa.
E fra quelle nazioni non avrai requie, e non vi sarà luogo di riposo per la pianta de’ tuoi piedi; ma l’Eterno ti darà quivi un cuor tremante, degli occhi che si spegneranno e un’anima languente.
E quella moltitudine le lapiderà, e le farà a pezzi con la spada; ucciderà i loro figliuoli e le loro figliuole, e darà alle fiamme le loro case.
Ma anche se aveste a soffrire per cagione di giustizia, beati voi! E non vi sgomenti la paura che incutono e non vi conturbate;
Non avrai da temere i sùbiti spaventi, né la ruina degli empi, quando avverrà;
Allora vi getteranno in tribolazione e v’uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagion del mio nome.
Tu hai convocato, come ad un giorno di festa solenne, i miei terrori da tutte le parti; e nel giorno dell’ira dell’Eterno non v’è stato né scampato né fuggiasco, quelli ch’io avevo accarezzati e allevati, il mio nemico li ha consumati!"
Spavento di me non potrà quindi sgomentarti, e il peso della mia autorità non ti potrà schiacciare.
Spavento, fossa, laccio ti sovrastano, o abitante della terra!
Ho udito, e le mie viscere fremono, le mie labbra tremano a quella voce; un tarlo m’entra nelle ossa, e io tremo qui dove sto, a dover aspettare in silenzio il dì della distretta, quando il nemico salirà contro il popolo per assalirlo.
La violenza s’eleva e divien la verga dell’empietà; nulla più riman d’essi, della loro folla tumultuosa, del loro fracasso, nulla della loro magnificenza!
Ma notizie dall’oriente e dal settentrione lo spaventeranno; ed egli partirà con gran furore, per distruggere e votare allo stermino molti.
Non esser per me uno spavento; tu sei il mio rifugio nel giorno della calamità.
Uccidono la vedova e lo straniero, ammazzano gli orfani,
Voi avete paura della spada, e io farò venire su di voi la spada, dice il Signore, l’Eterno.
La mia carne rabbrividisce per lo spavento di te, e io temo i tuoi giudizi.
Poiché la violenza fatta al Libano e la devastazione che spaventava le bestie, ricadranno su te, a motivo del sangue umano sparso, della violenza fatta ai paesi, alle città e a tutti loro abitanti.
Un’ira ardente mi prende a motivo degli empi, che abbandonano la tua legge.
La tua vita ti starà dinanzi come sospesa; tremerai notte e giorno, e non sarai sicuro della tua esistenza.
Spavento, fossa, laccio ti soprastanno, o abitante di Moab! dice l’Eterno.
e quand’anche andassero in cattività davanti ai loro nemici, là comanderò alla spada di ucciderli; io fisserò su di essi i miei occhi per il loro male, e non per il loro bene.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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