Versetti Biblici Su Loss
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Ma le cose che m’eran guadagni, io le ho reputate danno a cagion di Cristo.
Passaggi Scritturali
Beati quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati.
E se qualcuno vi domanda perché lo sciogliete, direte così: Il Signore ne ha bisogno.
Chi avrà trovato la vita sua la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per cagion mia, la troverà.
Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia!
Poiché, la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che mena alla salvezza, e del quale non c’è mai da pentirsi; ma la tristezza del mondo produce la morte.
Non piangete per il morto, non vi affliggete per lui; ma piangete, piangete per colui che se ne va, perché non tornerà più, e non vedrà più il suo paese natìo.
se l’opera sua sarà arsa, ei ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo, però come attraverso il fuoco.
Io ho detto: "E’ sparita la mia fiducia, non ho più speranza nell’Eterno!"
Anzi, a dir vero, io reputo anche ogni cosa essere un danno di fronte alla eccellenza della conoscenza do Cristo Gesù, mio Signore, per il quale rinunziai a tutte codeste cose e le reputo tanta spazzatura affin di guadagnare Cristo,
Infatti, che giova egli all’uomo l’aver guadagnato tutto il mondo, se poi ha perduto o rovinato se stesso?
Rimandavi a vuoto le vedove, e le braccia degli orfani eran spezzate.
Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per amor mio, la troverà.
Tu hai allontanata l’anima mia dalla pace, io ho dimenticato il benessere.
E così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi torrà la vostra allegrezza.
ma, se affligge, ha altresì compassione, secondo la moltitudine delle sue benignità;
Ben va piangendo colui che porta il seme da spargere, ma tornerà con canti di gioia quando porterà i suoi covoni.
un tempo per cercare e un tempo per perdere; un tempo per conservare e un tempo per buttar via;
M’ha demolito a brano a brano, e io me ne vo! ha sradicata come un albero la mia speranza.
Anche quelli che dormono in Cristo, son dunque periti.
E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno.
perché, se ciò che aveva da sparire fu circondato di gloria, molto più ha da esser glorioso ciò che ha da durare.
Nel giorno della prosperità godi del bene, e nel giorno dell’avversità rifletti. Dio ha fatto l’uno come l’altro, affinché l’uomo non scopra nulla di ciò che sarà dopo di lui.
L’Eterno e vicino a quelli che hanno il cuor rotto, e salva quelli che hanno lo spirito contrito.
Io vi dico che a chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
Poiché a chiunque ha sarà dato, ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà.
Cosa di gran momento è agli occhi dell’Eterno la morte de’ suoi diletti.
Chi è l’uomo fra voi, che, avendo cento pecore, se ne perde una, non lasci le novantanove nel deserto e non vada dietro alla perduta finché non l’abbia ritrovata?
Difatti, i viventi sanno che morranno; ma i morti non sanno nulla, e non v’è più per essi alcun salario; poiché la loro memoria è dimenticata.
Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor di me e del Vangelo, la salverà.
quando lo spavento vi piomberà addosso come una tempesta quando la sventura v’investirà come un uragano, e vi cadranno addosso la distretta l’angoscia.
Poiché il Signore non ripudia in perpetuo;
M’ha spogliato della mia gloria, m’ha tolto dal capo la corona.
poiché a chi ha sarà dato, e a chi non ha, anche quello che ha gli sarà tolto.
Renderà il frutto delle sue fatiche, senza poterlo ingoiare. Pari alla sua ricchezza sarà la restituzione che ne dovrà fare, e così non godrà dei suoi beni.
Molte sono le afflizioni del giusto; ma l’Eterno lo libera da tutte.
Tu dici: Guai a me! poiché l’Eterno aggiunge tristezza al mio dolore; io m’affanno a gemere, e non trovo requie.
Per questo langue il nostro cuore, per questo s’oscuran gli occhi nostri:
essendo molto crucciati perché ammaestravano il popolo e annunziavano in Gesù la risurrezione dei morti.
E uscito fuori pianse amaramente.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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