Versetti Biblici Su Self
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato, egli è verace e non v’è ingiustizia in lui.
Passaggi Scritturali
Non già che siam di per noi stessi capaci di pensare alcun che, come venendo da noi;
Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati;
Tu ti fidavi della tua malizia, tu dicevi: "Nessuno mi vede, la tua saviezza e la tua scienza t’hanno sedotta, e tu dicevi in cuor tuo:
Poiché se alcuno si stima esser qualcosa pur non essendo nulla, egli inganna se stesso.
anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, che talora, dopo aver predicato agli altri, io stesso non sia riprovato.
come mai, dunque, tu che insegni agli altri non insegni a te stesso? Tu che predichi che non si deve rubare, rubi?
Se diciamo d’esser senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi.
Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi medesimi che Gesù Cristo è in voi? A meno che proprio siate riprovati.
Nessuno dunque si glori degli uomini, perché ogni cosa è vostra:
Poiché niuno ebbe mai in odio la sua carne; anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la Chiesa,
Poiché tutti cercano il loro proprio; non ciò che è di Cristo Gesù.
Ma io non cerco la mia gloria; v’è Uno che la cerca e che giudica.
ma tutte queste cose le opera quell’uno e medesimo Spirito, distribuendo i suoi doni a ciascuno in particolare come Egli vuole.
Anzi, avevamo già noi stessi pronunciata la nostra sentenza di morte, affinché non ci confidassimo in noi medesimi, ma in Dio che risuscita i morti,
Per amor di me stesso, per amor di me stesso io voglio agire; poiché, come lascerei io profanare il mio nome? e la mia gloria io non la darò ad un altro.
Poiché noi non osiamo annoverarci o paragonarci con certuni che si raccomandano da sé; i quali però, misurandosi alla propria stregua e paragonando sé con se stessi, sono senza giudizio.
Ovvero pensate voi che la Scrittura dichiari invano che lo Spirito ch’Egli ha fatto abitare in noi ci brama fino alla gelosia?
Essa lo lusinga che la sua empietà non sarà scoperta né presa in odio.
Moltiplicar le parole è moltiplicare la vanità; che pro ne viene all’uomo?
Quel che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito.
A me poi pochissimo importa d’esser giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, non mi giudico neppur da me stesso.
e tu sarai profanata da te stessa agli occhi delle nazioni, e conoscerai che io sono l’Eterno".
Bada a te stesso e all’insegnamento; persevera in queste cose, perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.
Poiché nessuno di noi vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso;
Fossi pur giusto, la mia bocca stessa mi condannerebbe; fossi pure integro, essa mi farebbe dichiarar perverso.
Ciascuno esamini invece l’opera propria; e allora avrà motivo di gloriarsi rispetto a se stesso soltanto, e non rispetto ad altri.
Voi guardate all’apparenza delle cose. Se uno confida dentro di sé d’esser di Cristo, consideri anche questo dentro di sé: che com’egli è di Cristo, così siamo anche noi.
Benché tu, mentre vivi, ti reputi felice, e la gente ti lodi per i godimenti che ti procuri,
E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?
Io non posso far nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudicio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato.
Poiché foste comprati a prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo.
Non m’è lecito far del mio ciò che voglio? o vedi tu di mal occhio ch’io sia buono?
La lampada del tuo corpo è l’occhio; se l’occhio tuo è sano, anche tutto il tuo corpo è illuminato; ma se è viziato, anche il tuo corpo è nelle tenebre.
Perciò, o uomo, chiunque tu sii che giudichi, sei inescusabile; poiché nel giudicare gli altri, tu condanni te stesso; poiché tu che giudichi, fai le medesime cose.
e allora non son più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me.
Infatti, che giova egli all’uomo l’aver guadagnato tutto il mondo, se poi ha perduto o rovinato se stesso?
"Credi tu d’aver ragione quando dici: "Dio non si cura della mia giustizia"?
Poiché chiunque s’innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato.
Poiché io mi diletto nella legge di Dio, secondo l’uomo interno;
L’uomo si farebbe egli degli dèi? Ma già cotesti non sono dèi.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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