Versetti Biblici Su Self-Acceptance
Leggi 50 passi su Self-Acceptance, copia un versetto o apri il capitolo per comprenderne il contesto.
Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Tu, la convinzione che hai, serbala per te stesso dinanzi a Dio. Beato colui che non condanna se stesso in quello che approva.
Passaggi Scritturali
Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Dio;
Non già che siam di per noi stessi capaci di pensare alcun che, come venendo da noi;
Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati;
Per la grazia che m’è stata data, io dico quindi a ciascuno fra voi che non abbia di sé un concetto più alto di quel che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio, secondo al misura della fede che Dio ha assegnata a ciascuno.
a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo.
Fossi pur giusto, la mia bocca stessa mi condannerebbe; fossi pure integro, essa mi farebbe dichiarar perverso.
Poiché niuno ebbe mai in odio la sua carne; anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la Chiesa,
Poiché se alcuno si stima esser qualcosa pur non essendo nulla, egli inganna se stesso.
Se diciamo d’esser senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi.
Anzi, avevamo già noi stessi pronunciata la nostra sentenza di morte, affinché non ci confidassimo in noi medesimi, ma in Dio che risuscita i morti,
e d’esser trovato in lui avendo non una giustizia mia, derivante dalla legge, ma quella che si ha mediante la fede in Cristo; la giustizia che vien da Dio, basata sulla fede;
Poiché non ho coscienza di colpa alcuna; non per questo però sono giustificato; ma colui che mi giudica, è il Signore.
A me poi pochissimo importa d’esser giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, non mi giudico neppur da me stesso.
Colui che mangia di tutto, non sprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto, non giudichi colui che mangia di tutto: perché Dio l’ha accolto.
ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza. Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, onde la potenza di Cristo riposi su me.
Poiché se il cuor nostro ci condanna, Dio è più grande del cuor nostro, e conosce ogni cosa.
Difatti la Scrittura dice: Chiunque crede in lui, non sarà svergognato.
Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi medesimi che Gesù Cristo è in voi? A meno che proprio siate riprovati.
Non v’è dunque ora alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù;
Ciascuno esamini invece l’opera propria; e allora avrà motivo di gloriarsi rispetto a se stesso soltanto, e non rispetto ad altri.
Perciò accoglietevi gli uni gli altri, siccome anche Cristo ha accolto noi per la gloria di Dio;
E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà.
Infatti chi ti distingue dagli altri? E che hai tu che non l’abbia ricevuto? E se pur l’hai ricevuto, perché ti glori come se tu non l’avessi ricevuto?
Poiché, se c’è la prontezza dell’animo, essa è gradita in ragione di quello che uno ha, e non di quello che non ha.
E Dio è potente da far abbondare su di voi ogni grazia, affinché, avendo sempre in ogni cosa tutto quel che vi è necessario, abbondiate in ogni opera buona;
E la costanza compia appieno l’opera sua in voi, onde siate perfetti e completi, di nulla mancanti.
Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo maraviglioso, stupendo. Maravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene.
e tu sarai profanata da te stessa agli occhi delle nazioni, e conoscerai che io sono l’Eterno".
poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza.
Giustificati dunque per fede, abbiam pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,
Dicono del continuo a quei che mi sprezzano: "L’Eterno ha detto: Avrete pace"; e a tutti quelli che camminano seguendo la caparbietà del proprio cuore: "Nessun male v’incoglierà";
Siccome Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia,
e domando che la nostra comunione di fede sia efficace nel farti riconoscere ogni bene che si compia in noi alla gloria di Cristo.
Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato in Cristo Gesù;
Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato, egli è verace e non v’è ingiustizia in lui.
Poiché io mi diletto nella legge di Dio, secondo l’uomo interno;
Io mi rallegro che in ogni cosa posso aver fiducia in voi.
Non gettate dunque via la vostra franchezza la quale ha una grande ricompensa!
Nessuno dunque si glori degli uomini, perché ogni cosa è vostra:
Tutte le vie dell’uomo a lui sembran pure, ma l’Eterno pesa gli spiriti.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
Leggi 50 passi su Self-Acceptance, copia un versetto o apri il capitolo per comprenderne il contesto.
Leggi il capitolo