Versetti Biblici Su Selfishness
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi,
Passaggi Scritturali
C’è chi da mane a sera brama avidamente, ma il giusto dona senza mai rifiutare.
Poiché tutti cercano il loro proprio; non ciò che è di Cristo Gesù.
Essa lo lusinga che la sua empietà non sarà scoperta né presa in odio.
poiché l’empio si gloria delle brame dell’anima sua, benedice il rapace e disprezza l’Eterno.
Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato, egli è verace e non v’è ingiustizia in lui.
Il primo a perorare la propria causa par che abbia ragione; ma vien l’altra parte, e scruta quello a fondo.
Perché anche noi eravamo una volta insensati, ribelli, traviati, servi di varie concupiscenze e voluttà, menanti la vita in malizia ed invidia, odiosi ed odiantici gli uni gli altri.
Tu ti fidavi della tua malizia, tu dicevi: "Nessuno mi vede, la tua saviezza e la tua scienza t’hanno sedotta, e tu dicevi in cuor tuo:
Tal è la sorte di chiunque è avido di guadagno; esso toglie la vita a chi lo possiede.
Così è di chi tesoreggia per sé, e non è ricco in vista di Dio.
Essi, avendo perduto ogni sentimento, si sono abbandonati alla dissolutezza fino a commettere ogni sorta di impurità con insaziabile avidità.
Perché dal più piccolo al più grande, son tutti quanti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna.
Ovvero pensate voi che la Scrittura dichiari invano che lo Spirito ch’Egli ha fatto abitare in noi ci brama fino alla gelosia?
Non siamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.
Ma se uno ha dei beni di questo mondo, e vede il suo fratello nel bisogno, e gli chiude le proprie viscere, come dimora l’amor di Dio in lui?
Ma ora vi vantate con le vostre millanterie. Ogni cotal vanto è cattivo.
e massimamente quelli che van dietro alla carne nelle immonde concupiscenze, e sprezzano l’autorità. Audaci, arroganti, non hanno orrore di dir male delle dignità;
Per amor di me stesso, per amor di me stesso io voglio agire; poiché, come lascerei io profanare il mio nome? e la mia gloria io non la darò ad un altro.
Ipocrita, trai prima dall’occhio tuo la trave, e allora ci vedrai bene per trarre il bruscolo dall’occhio del tuo fratello.
come mai, dunque, tu che insegni agli altri non insegni a te stesso? Tu che predichi che non si deve rubare, rubi?
Tu ami il male più che il bene, e la menzogna più che il parlar secondo giustizia. Sela.
L’anima dell’empio desidera il male; il suo amico stesso non trova pietà agli occhi di lui.
Chi è avido di lucro conturba la sua casa, ma chi odia i regali vivrà.
Il timore dell’Eterno è odiare il male; io odio la superbia, l’arroganza, la via del male e la bocca perversa.
acerbe discussioni d’uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno.
Ma quelli che vogliono arricchire cadono in tentazione, in laccio, e in molte insensate e funeste concupiscenze, che affondano gli uomini nella distruzione e nella perdizione.
Ciascuno mentisce parlando col prossimo; parlano con labbro lusinghiero e con cuor doppio.
Lo sviato di cuore avrà la ricompensa dal suo modo di vivere, e l’uomo dabbene, quella delle opere sue.
Il cuore è ingannevole più d’ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi lo conoscerà?
Nessuno dunque si glori degli uomini, perché ogni cosa è vostra:
Perciò io darò le loro mogli ad altri, e i loro campi a de’ nuovi possessori; poiché dal più piccolo al più grande, son tutti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna.
La sua bocca è piena di esecrazione, di frodi, e di oppressione; sotto la sua lingua v’è malizia ed iniquità.
delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori,
Ma se vi mordete e divorate gli uni gli altri, guardate di non esser consumati gli uni dagli altri.
Chi fa società col ladro odia l’anima sua; egli ode la esecrazione e non dice nulla.
Ecco l’uomo che non avea fatto di Dio la sua fortezza, ma confidava nell’abbondanza delle sue ricchezze, e si faceva forte della sua perversità!
perché amarono la gloria degli uomini più della gloria di Dio.
Poich’egli conosce gli uomini perversi, scopre senza sforzo l’iniquità.
E tu cercheresti grandi cose per te? Non le cercare! poiché, ecco, io farò venir del male sopra ogni carne, dice l’Eterno, ma a te darò la vita come bottino, in tutti i luoghi dove tu andrai".
E disse ancora questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di esser giusti e disprezzavano gli altri:
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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