Versetti Biblici Su Confusion
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Questa raccolta è un punto di partenza, non un conteggio di tutti i passi pertinenti della Bibbia.
Tuttodì l’onta mia mi sta dinanzi, e la vergogna mi cuopre la faccia
Passaggi Scritturali
Gli uni dunque gridavano una cosa, e gli altri un’altra; perché l’assemblea era una confusione; e i più non sapevano per qual cagione si fossero raunati.
Se fossi stato malvagio, guai a me! Se giusto, non avrei osato alzar la fronte, sazio d’ignominia, spettatore della mia miseria.
Poiché dove sono invidia e contenzione, quivi è disordine ed ogni mala azione.
E io, Daniele, svenni, e fui malato vari giorni; poi m’alzai, e feci gli affari del re. Io ero stupito della visione, ma nessuno se ne avvide.
La città deserta è in rovina; ogni casa è serrata, nessuno più v’entra.
Quanto a me, Daniele, il mio spirito fu turbato dentro di me, e le visioni della mia mente mi spaventarono.
Ed ho applicato il cuore a conoscer la sapienza, e a conoscere la follia e la stoltezza, ed ho riconosciuto che anche questo è un correr dietro al vento.
Saranno svergognati, sì, tutti quanti confusi, se n’andranno tutti assieme coperti d’onta i fabbricanti d’idoli;
E’ proprio me che offendono? dice l’Eterno; non offendon essi loro stessi, a loro propria confusione?
perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace.
Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all’estremo; perplessi, ma non disperati;
i traviati di spirito impareranno la saviezza, e i mormoratori accetteranno l’istruzione.
Ed egli disse loro: Perché siete turbati? E perché vi sorgono in cuore tali pensieri?
Noi eravamo coperti d’onta all’udire gli oltraggi, la vergogna ci copriva la faccia, perché gli stranieri eran venuti nel santuario della casa dell’Eterno.
E se tu dici in cuor tuo: "Come riconosceremo la parola che l’Eterno non ha detta?"
Chi è colui che senza intendimento offusca il tuo disegno?… Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo; son cose per me troppo maravigliose ed io non le conosco.
Considera quello che dico, poiché il Signore ti darà intelligenza in ogni cosa.
Poiché tu ci rechi agli orecchi delle cose strane. Noi vorremmo dunque sapere che cosa voglian dire queste cose.
vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non intendano; che talora non si convertano, e i peccati non siano loro rimessi.
O Signore, a noi la confusione della faccia, ai nostri re, ai nostri capi, e ai nostri padri, perché abbiam peccato contro te.
Sian confusi e svergognati quelli che cercano l’anima mia; voltin le spalle e arrossiscano quei che macchinano la mia rovina.
In te, o Eterno, io mi confido, fa’ ch’io non sia giammai confuso.
sostenendo voi la stessa lotta che mi avete veduto sostenere, e nella quale ora udite ch’io mi trovo.
E Gesù disse: Siete anche voi tuttora privi d’intendimento?
Ma ora, perché la sua ira non punisce, perch’egli non prende rigorosa conoscenza delle trasgressioni,
Poiché chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo ammaestrare? Ma noi abbiamo la mente di Cristo.
Sian confusi e svergognati quelli che cercano l’anima mia! Voltin le spalle e sian coperti d’onta quelli che prendon piacere nel mio male!
L’Eterno ti colpirà di delirio, di cecità e di smarrimento di cuore;
Ed essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nel suo proprio linguaggio.
Poiché non ho coscienza di colpa alcuna; non per questo però sono giustificato; ma colui che mi giudica, è il Signore.
Io dirò a Dio: "Non mi condannare! Fammi sapere perché contendi meco!"
Poiché, se vi son delle vanità nella moltitudine de’ sogni, ve ne sono anche nella moltitudine delle parole; perciò temi Iddio!
Poiché: Chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere?
Ecco, tutti quanti costoro non sono che vanità; le loro opere sono nulla, e i loro idoli non sono che vento e cose da niente.
Poiché l’Eterno dà la sapienza; dalla sua bocca procedono la scienza e l’intelligenza.
poiché, se prego in altra lingua, ben prega lo spirito mio, ma la mia intelligenza rimane infruttuosa.
ma furon delusi nella loro fiducia; giunti sul luogo, rimasero confusi.
Io mi sono applicato nel cuor mio a riflettere, a investigare, a cercare la sapienza e la ragion delle cose, e a riconoscere che l’empietà è una follia e la stoltezza una pazzia;
Il cuore è ingannevole più d’ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi lo conoscerà?
L’uomo che erra lungi dalle vie del buon senso, riposerà nell’assemblea dei trapassati.
Corrispondenze automatiche. Verifica ogni passo nel contesto. Chi Siamo
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